Il ricordo dell’ultima partita al Picco di Sinisa Mihajlović

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L'ultima panchina di Serie A al Picco di Sinisa Mihajlović: prima il bologna in difficoltà, poi la rimonta e il pareggio.

Ha fatto il giro del mondo la notizia delle ultime ore della morte dell’ex allenatore di Bologna e Torino Sinisa Mihajlovic. L’ex calciatore serbo è morto all’età di 53 anni dopo una lunghissima lotta contro il cancro.

Dopo il ritiro dal calcio giocato è diventato allenatore sedendo sulle panchine di Fiorentina, Milan, Torino, Sampdoria e Bologna. Proprio al Bologna la sua ultima esperienza in Serie A su una panchina di calcio: subentrato a Simone Inzaghi nel Gennaio 2019 con la squadra al collasso e in piena zona retrocessione (con soli 10 punti dopo 22 giornate), riuscì a salvare il Bologna dopo una memorabile cavalcata di 17 partite in cui ha ottenuto oltre 30 punti portando il Bologna fino al decimo posto. Nell’estate del 2019 arriva però l’annuncio tremendo: Sinisa ha la leucemia.

Il serbo iniziò così una lunga battaglia contro questa terribile malattia fatta di cure e durissime terapie che però non gli hanno impedito di mandare avanti in modo storico la propria professione di allenatore sulla panchina del Bologna per oltre quattro stagioni. All’inizio della stagione 22/23 il Bologna dopo cinque giornate dall’inizio del campionato si ritrova invischiato in una difficile lotta salvezza nel quale ha racimolato solamente due punti dopo quattro giornate. L’allenatore era fortemente provato dalla malattia e la squadra si trovava in forte difficoltà.

Malgrado ciò Sinisa non si arrese e seguì la trasferta del Bologna a Spezia nella quinta giornata di Serie A, verso quella che sarebbe stata la sua ultima panchina nel nostro campionato. Il Match con gli aquilotti sarebbe terminato in parità dopo un emozionante pareggio per 2-2. Vista la difficile situazione della squadra e i pochi punti racimolanti in classifica la società del Bologna decise di esonerare l’allenatore.

La partita contro lo Spezia sarebbe stata la sua ultima partita di serie A e per coincidenza ancora più beffarda colui che l’avrebbe sostituito al Bologna sarebbe stato proprio l’ex allenatore dello Spezia nella precedente stagione, Thiago Motta. Uno strano destino di coincidenze nel quale La Spezia si è ritrovata coinvolta negli ultimi mesi di vita di una dei personaggi più iconici della storia della Serie A.

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